La cravatta sette pieghe tagliata, cucita e rifinita a mano può essere senz’altro considerata come la massima espressione della cravatteria artigianale, il primato assoluto della confezione di lusso, un accessorio irrinunciabile per definire l’eleganza nell’abbigliamento maschile

E’ confezionate con un unico, grande pezzo di tessuto detto carré o square che viene ripiegato più volte diagonalmente, dai lati verso il centro (quattro pieghe da una parte e tre dall'altra), per ottenere la necessaria consistenza: per questo è chiamata sevenfold, cravatta dalle sette pieghe. Il risultato di questa tecnica dà risultati eccellenti, una tenuta incomparabile che mantiene la forma originaria anche dopo l’utilizzo ed un modo di cadere ineccepibile con un effetto duttile e vaporoso

Per ridurre i costi si è pensato di fare cravatte con meno stoffa, usando tre pezzi di tessuto giuntati fra loro diagonalmente per ottenere una lunga striscia, che viene poi piegata all'interno una sola volta. Questa tecnica ha imposto l’inseririmento nella striscia di una consistente anima in tela di lana, senza la quale la cravatta, con tessuto ripiegato semplicemente su se stesso, non avrebbe corpo e consistenza e perderebbe subito la sua forma originaria.

Oggi le cravatte vengono oggi confezionate a macchina, seguendo la logica industriale delle produzioni di serie.

Fortunatamente la grande tradizione sartoriale italiana ed in particolare napoletana conserva quest’arte intatta nelle sapienti mani di artigiani che ancora confezionano cravatte a mano valorizzando tessuti meravigliosi i un prodotto di alta qualità, unico, esclusivo e non riproducibile.

Con la stessa tecnica è possibile ottenere anche cravatte 10 o 12 pieghe, manufatti di assoluto pregio e di qualità superiore